Primi chiarimenti dal Ministero dell’Ambiente in tema di AUA: la circolare prot. n. 49801/GAB del 7/11/2013

Primi chiarimenti dal Ministero dell’Ambiente in tema di AUA: la circolare prot. n. 49801/GAB del 7/11/2013

In data 7/11/2013, con circolare prot. n. 49801/GAB, il Ministero dell’Ambiente ha fornito alcuni chiarimenti in tema di AUA. Sono state così avvalorate le prime interpretazioni normative sul DPR 59/2013. L’intervento della circolare riguarda:

  • ambito di applicazione del regolamento;
  • natura dell’AUA in fase di richiesta;
  • termini di presentazione della domanda di AUA.

StudioGNS, grazie al proprio team di tecnici e legali e alle competenze ed esperienze sviluppate, è in grado di affiancare i propri Clienti nella gestione di tutte le fasi di richiesta autorizzativa per gli stabilimenti esistenti o di nuova progettazione, dando supporto dalla fase di verifica dell’iter autorizzativo applicabile, di screening di VIA per modifiche sostanziali o per nuovi insediamenti, fino all’affiancamento in Conferenza di Servizi, di gestione ambientale dello stabilimento e di formazione degli operatori.

Entrando nel merito della Circolare prot. n. 49801/GAB vengono chiariti gli ambiti di applicazione e di tempistiche di presentazione della richiesta d’atto autorizzativo, più nel merito specifico:

  • all’ambito di applicazione del regolamento, che deve intendersi esteso a tutte le imprese, anche di grandi dimensioni, non soggette ad AIA (non solo quindi alle PMI);
  • alla natura dell’AUA, la cui richiesta è obbligatoria alla scadenza del primo dei titoli abilitativi previsti dall’art. 3 c. 1 del d.p.r. 59/2013, salve le ipotesi di deroga. Di conseguenza, l’AUA:
      1. dovrà essere richiesta alla scadenza della comunicazione, nel caso di impianto soggetto cumulativamente a comunicazioni e autorizzazioni (diversamente da come interpretato da Regione Lombardia nella circolare n.19 del 05/08/2013 che lasciava la facoltà di scelta anche in questo specifico caso);
      2. potrà essere richiesta alla scadenza dell’autorizzazione di carattere generale (benché l’attività sia soggetta ad altre autorizzazioni), rimanendo per il gestore la facoltà di presentare al SUAP una autonoma istanza di adesione all’autorizzazione di carattere generale;
      3. potrà essere richiesta quando l’attività è soggetta unicamente a più comunicazioni oppure, congiuntamente, a comunicazioni ed autorizzazioni di carattere generale.
  • al termine di presentazione della domanda di AUA, che deve essere rispettoso delle tempistiche previste dalla disciplina di settore del titolo in scadenza per poter beneficiare della possibilità di continuare l’attività anche in caso di mancata risposta, nei termini di legge, sulla richiesta di rilascio dell’AUA.

Ancora di più il Ministero fissa quindi la volontà della Pubblica Amministrazione di ricondurre le autorizzazioni in materia di ambiente a quattro tipologie di “autorizzazioni uniche”:

  • Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)
  • Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA-IPPC)
  • Autorizzazione unica ex art. 208 del D.lgs. 152/06
  • Autorizzazione unica ex D.lgs. 387 /2003

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Il team di StudioGNS in collaborazione con avv. Rosolen e avv. Andretta

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