Legge 22 maggio 2015 n.68: Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente

Legge 22 maggio 2015 n.68: Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente

Novità in materia di Reati Ambientali

Legge 22 maggio 2015 n.68: Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente

I nuovi reati ambientali
La l. n. 68 del 22 maggio 2015 ha introdotto nuove ipotesi di reato nel Codice Penale.
In linea con quanto previsto nella Direttiva 2008/99 CE sulla tutela penale, i nuovi reati:

  • si configurano per lo più come delitti di pericolo concreto o di danno;
  • richiedono la sussistenza dell’elemento soggettivo del dolo (salvo che nell’ipotesi dell’inquinamento ambientale e del disastro ambientale);
  • sono delitti e, pertanto, i termini di prescrizione risultano significativamente più lunghi di quelli previsti per le contravvenzioni in materia ambientale nel d.lgs. 152/2006.

Per alcuni dei nuovi reati (reati di inquinamento ambientale anche colposo, disastro ambientale anche colposo, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, nonché i reati di associazione a delinquere e associazione di tipo mafioso finalizzati a commettere taluno dei delitti contro l’ambiente previsti al Titolo VI del Libro II c.p. ovvero, nel secondo caso, finalizzata all’acquisizione della gestione o comunque del controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti o di servizi pubblici in materia ambientale) sono inoltre state previste anche sanzioni pecuniarie e interdittive ai sensi del d.lgs. 231/2001.
E’ pertanto necessario che le società e gli altri enti provvedano a valutare la necessità di un aggiornamento del Modello organizzativo ex d.lgs. 231/2001

Di seguito i nuovi reati introdotti:

  • Inquinamento ambientale;
  • Morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale;
  • Disastro Ambientale;
  • Delitti colposi contro l’ambiente;
  • Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività;
  • Impedimento del controllo;
  • Ravvedimento operoso;
  • Aggravante ambientale;
  • Omessa bonifica.

I nuovi reati, con le sanzioni, sono riassunti nel prospetto scaricabile qui.

La l. n. 68/2015 ha anche introdotto un nuovo procedimento per estinguere le contravvenzioni in materia ambientale già previste dal d.lgs. 152/2006, del quale si può beneficiare solo se i reati non hanno cagionato danno o pericolo alle risorse ambientali, urbanistiche o paesaggistiche protette.

Il procedimento si articola come quello previsto dall’art. 301 del d.lgs. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro e, sostanzialmente, prevede l’emanazione di una prescrizione nei confronti del contravventore che dovrà essere adempiuta entro il termine. In caso di verifica positiva dell’adempimento della prescrizione il contravventore potrà essere ammesso al pagamento, in sede amministrativa, di una somma pari a un quarto del massimo dell’ammenda stabilita per la contravvenzione commessa. Il pagamento estingue il reato.

StudioGNS, con la sua rete multidisciplinare di professionalità, è in grado di supportare le imprese nella costruzione o nell’aggiornamento del Modello ex d.lgs. 231/2001, nell’implementazione di procedure organizzative per monitorare il rispetto della normativa ambientale e prevenire la contestazione di illeciti e nelle attività di difesa e di risposta agli Enti di controllo.

Fonte interna: StudioGNS in collaborazione con SBA Avvocati

Scarica qui i testi dei provvedimenti:
L.68/2015 – Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente.
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