Nuova UNI EN 14181:2015

Nuova UNI EN 14181:2015

Pubblicata la nuova norma UNI EN 14181:2015

Il 5 febbraio 2015 è stata pubblicata la UNI EN 14181:2015 “Emissioni da sorgente fissa – Assicurazione della qualità di sistemi di misurazione automatici” che recepisce la EN 14181:2014 e sostituisce la UNI EN 14181:2005: questa diviene il nuovo standard per la definizione dei livelli di garanzia della qualità (QAL) per i sistemi di misurazione automatici (AMS) installati presso impianti industriali.
StudioGNS S.r.l., grazie al proprio team di tecnici e alle competenze ed esperienze sviluppate, è pronto a supportare i Clienti sia nella fase di analisi dello SME di stabilimento per l’applicazione della nuova norma (Assessment dello SME), nella redazione delle specifiche tecniche, nella predisposizione del Manuale di Gestione dello SME, nella consulenza e supporto alla corretta implementazione delle attività e nella formazione del personale sulla nuova norma. La pubblicazione dell’aggiornamento della norma comporta una definizione di dettaglio, derivante da quasi un decennio di applicazione della stessa, di alcuni aspetti applicativi principali della norma che in breve sono:P.to 5 introdotta armonizzazione con la norma UNI EN 15267-1,2,3: importante è l’introduzione di linee generali per dei criteri per la gestione di Sistemi di Monitoraggio in continuo delle Emissioni (SME) installati e non certificati QAL1 ai sensi della norma e la definizione del certification range dell’AMS in funzione del settore di appartenenza dell’installazione preferendo comunque l’utilizzo dell’Emission Limit Value (ELV) giornaliero, del calibration range della QAL2 in funzione dell’ELV a seconda del settore d’applicazione e del misuring range come il campo di misura di operatività dell’AMS, mentre al p.to 5.3 per l’installazione dello SME e la piattaforma di campionamento si deve applicare quanto disposto dalla norma UNI EN 15259:2008
P.to 6 QAL2, ridetermina la frequenza e specifica quali sono le attività ricomprese nella QAL2: la QAL2 deve essere eseguita almeno ogni anni 5 o più frequentemente se richiesto dalla legislazione o dall’Autorità Competente, le attività da eseguire sono: il test funzionale dell’AMS inclusa verifica dell’installazione, le misure in parallelo, la valutazione dei dati, calcolo della retta di taratura dell’AMS e del range di validità, calcolo della variabilità, calcolo della variabilità, test i variabilità ed emissione del report di QAL2. Inoltre la norma raccomanda di effettuare il test funzionale entro un mese dall’effettuazione dell’attività di QAL2. Molto importante:

  • nel caso la QAL2 da effettuare non sia la prima, può essere eseguita una procedura di AST al posto di una QAL2 a condizione che i valori misurati ottenuti dall’SRM (Standard Reference Method) nel AST e almeno il 95% dei valori misurati dall’AMS in condizioni standard ottenuti dall’ultima AST sono inferiori alla massima incertezza specificata ammissibile per esempio nelle direttive EU
  • se sono disponibili valori tarati con una retta di QAL2 del vapore acqueo, questi possono essere utilizzati per convertire i dati dell’SRM su base umida o secca; nel caso di sistemi di abbattimento a umido che comportino una concentrazione pressoché costante del tenore di vapore acqueo, il riferimento a secco a umido può essere ottenuto utilizzando un valore del tenore di umidità calcolato
  • per il calcolo della retta di taratura, il criterio dell’intervallo di concentrazione per la definizione del metodo di calcolo è stato cambiato: dal 15% dell’ELV all’utilizzo della massima incertezza ammissibile. Questo comporta 3 criteri di calcolo della retta di taratura: A, B e C. Contestualmente è stata adattata la procedura per il calcolo della variabilità.
  • è stata inserita una nuova modalità di calcolo dell’estensione del range di validità della retta: si dovrà optare per il maggiore tra più 10% del valore massimo tarato e più 20% dell’ELV.
  • è stato inserito il metodo per la verifica della validità della retta nel caso di un impianto che funziona in discontinuo: le percentuali di validità dei dati devono essere calcolate sulla base delle ultime 168 di operatività

P.to 7 QAL3, viene introdotta la possibilità di utilizzare sistemi automatici built-in all’AMS (7.3) per la verifica di QAL3 in sostituzione delle carte di controllo esterne tipo CUSUM: la procedura interna automatica di verifica di zero e span può essere utilizzata solo se certificata in un QAL1 test report emesso in accordo con la UNI EN 15267-3. I dati di zero e span check devono essere disponibili all’operatore e memorizzati per almeno un anno per permetterne la verifica. Viene definita in modo univoco (7.5.2) la frequenza di esecuzione della QAL3: per i sistemi non certificati UNI EN 15267-1,2,3 ogni 4 settimane se non ci sono motivazioni per l’estensione di questo periodo che sono specificate nella norma, mentre per i sistemi certificati QAL1 secondo la UNI EN 15267 la frequenza minima per l’effettuazione della QAL3 è pari all’intervallo di manutenzione definito nel certificato. Viene inoltre specificato quali possono essere le metodologie per attuare la verifica di zero e span (7.5.3, 7.5.4 e 7.5.5) per AMS gas estrattivi, AMS gas in situ e per AMS che misurano le polveri: quest’ultimo punto definisce la necessità dell’utilizzo di materiale di riferimento noto (ex. filtri ottici a diversa densità) e / o comunque conformi QAL3 secondo la certificazione di QAL1 UNI EN 15267. Inoltre nel caso di AMS con backup di misura a caldo, sotto determinate condizioni, la frequenza della verifica di QAL3 può essere annuale.
P.to 8 AST, vengono meglio specificate le attività che devono essere svolte prevedendo l’esecuzione del test funzionale, quindi le misure in parallelo, la valutazione dei dati seguita dal calcolo della variabilità per terminare con la verifica della variabilità congiuntamente alla verifica della validità della retta di taratura a sistema con l’emissione del report di AST. Importante per le ricadute operative è la modalità sul come operare l’estensione del range di validità della retta qualora i dati dell’AST verifichino la validità della retta: il range di validità diviene il massimo valore calibrato ottenuto durante l’AST più un 10%, previa autorizzazione da parte dell’Autorità Competente e sempre che risulti inferiore del 50% dell’ELVPer quanto riguarda gli allegati le novità più rilevanti si trovano:

  • Nell’Allegato A con l’unificazione del test funzionale per la QAL2 e l’AST con l’obbligo di eseguire il test di linearità e sulle interferenze anche prima della QAL2,
  • Nell’Allegato C che inserisce un esempio di applicazione della carta di controllo Shewart e la descrizione con esempi di grafici di controllo di medie mobili ponderate esponenzialmente
  • Nell’Allegato E è stato aggiunto un esempio di calcolo della retta di taratura per bassi livelli di concentrazione: sostanzialmente con un esempio di calcolo con estensione tramite l’inserimento di un punto aggiuntivo allo zero e uno a più alta concentrazione ottenuto con uno standard di riferimento (ex. dalla prova di linearità)
  • È stato inserito un nuovo Allegato H inerente l’implementazione della QAL1: in particolare per gli AMS sprovvisti della certificazione ai sensi della norma UNI EN 15267.

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La gestione in qualità dello SME: applicazione della norma UNI EN14181:2015

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